Narcisismo perverso e manipolazione, Ne parliamo con la Criminologa Cinzia Mammoliti.

Intervista del Maggio 2016 alla criminologa e scrittrice Cinzia Mammoliti, dall’archivio di Neverland Magazine.

di Morena Marzoli

Nel rapporto di coppia a volte, vittima e carnefice possono essere due facce della stessa medaglia  tanto da  essere difficile distinguerle ?

Si assiste spesso a un’inversione di ruoli all’interno di relazioni malate. L ho sempre detto: uno degli aspetti più complicati del mio lavoro consiste proprio nel distinguere tra vittime e carnefici anche perché questi ultimi amano indossare spesso la “maschera” della vittima.

Quando ha pensato di diventare una Criminologa ?

E’ un sogno che coltivo fin da quando ero piccola. Mi ha sempre affascinato il lato oscuro delle persone . Dopo il Diploma di Liceo Classico ho scelto una Facoltà Universitaria decisamente contro voglia, Giurisprudenza, ma era l’unica, ai tempi, che avrebbe potuto darmi la preparazione che mi serviva per operare in questo settore. E ho avuto l’onore di laurearmi col più grande criminologo italiano di tutti i tempi: il Prof. Gianluigi Ponti che purtroppo non c é più.

Cinzia  Mammoliti, una delle maggiori esperte di manipolazione, narcisismo perverso, violenza psicologica, docente e scrittrice di successo. Come nasce il suo terzo libro ” Intervista a un narcisista perverso ” ?

Dopo aver affrontato l’argomento sotto forma di saggio, vedi i miei due precedenti “I serial killer dell’anima” e “Il manipolatore affettivo e le sue maschere”, ho ritenuto i tempi fossero maturi per un faccia a faccia con una persona reale che incarnasse l’abusante tipo che descrivo. Ritenevo importante poter raggiungere un maggior numero di persone per sensibilizzare riguardo alla problematica della violenza psicologica, anche quelle prive di strumenti e conoscenze per comprendere appieno un fenomeno di proporzioni gigantesche e drammatiche. La forma narrativa del romanzo-inchiesta mette davanti a una realtà tanto cruda quanto vera senza astrazioni teoriche o concetti difficili da recepire.

Sadici, narcisisti, anaffettivi e manipolatori si diventa a causa di ferite narcisistiche  o vi è una predisposizione ?

Spesso ci sono traumi e ferite emotive alle spalle ma questa non rappresenta necessariamente la regola. Ogni caso è un caso a sé.

Tutte le persone anche le più forti possono essere vittime di un manipolatore ?

Non é necessario essere persone fragili o con scarsa autostima per cadere vittime di manipolatori, basta essere semplicemente ingenue, idealiste o poco predisposte a vedere il male negli altri. Vi é poi un’altra categoria di donne predisposte a cadere che é rappresentata proprio da donne con forti componenti di narcisismo a loro volta (narcisismo spesso sano e non maligno). La relazione si trasforma allora in una sfida a chi piega l’altro e spesso finisce nel massacro.

Qual’ è l’atteggiamento giusto per non cadere in trappola ?

Conoscere bene i propri limiti e rispettarli. Ascoltare i campanelli d’allarme e le sensazioni di disagio che ne derivano. Imparare a essere autonome e prescindere da desideri di appartenenza a tutti i costi che portano inevitabilmente a fare scelte sbagliate e resistere in situazioni disfunzionali. Una relazione sana si nutre di piacere reciproco non di sofferenza e questo vale in tutti i campi.

Da sempre aiuta le donne e gli uomini vittime di violenze, ha mai avuto delle ritorsioni per il suo lavoro ?

Qualcuna, niente di particolarmente problematico o grave per fortuna.

Ringraziamo la Dottoressa Cinzia Mammoliti per l’attenzione e la disponibilità accordataci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.