ASIA ARGENTO E LA “CONGIURA DEL SILENZIO

Il caso Weinstein parte da un inchiesta del giornalista Roman Farrow, che ha raccolto una serie di testimonianze sulle presunte molestie del produttore americano nei confronti di molte attrici. Uno scoop a cui il giornalista ha lavorato per 13 mesi, incontrando non poche difficolta’ per la pubblicazione, l’inchiesta e’ stata rifiutata dalla NBC e pubblicata successivamente dal New Yorker.
La “congiura del silenzio” la chiama Roman Farrow, quella situazione che avrebbe permesso ad Harvey Weinstein di molestare le vittime indisturbato per lungo tempo.
È stato il giornalista a contattare Asia Argento per raccogliere delle dichiarazioni circa le molestie seriali di Weinstein, l’attrice
dopo circa 20 anni rompe il silenzio e racconta la sua esperienza,la testimonianza ha portato altre attrici a denunciare gli stessi comportamenti molesti perpetrati dal potente produttore di Hollywood.
Negli USA l’attrice italiana ha trovato una grande solidarietà, lo stesso Weinstein ha chiesto scusa pubblicamente alle attrici coinvolte, al contrario in Italia è accaduto l’inverosimile, l’attenzione di parte dell’opinione pubblica si è spostata sulla vittima, non sono mancate le accuse e i giudizi al limite dell’insulto sui social e sui giornali da parte del popolo della rete ma anche di colleghi e giornalisti.

Una delle accuse maggiori mosse ad Asia Argento è quella di avere aspettato vent’anni per denunciare il produttore, ipotizzando convenienze di lavoro e relazioni.
In un’intervista rilasciata alla giornalista Bianca Berlinguer, durante una trasmissione italiana “Carta Bianca” la Argento spiega molti aspetti della vicenda Weinstein, smentendo clamorosamente le varie accuse a lei rivolte.

Il giudizio morale in Italia non si è fermato, mettendo alla gogna mediatica una donna che ha vissuto una molestia quando aveva soli ventuno anni.
Ci chiediamo se tale accanimento trova le sue ragioni nel fatto che la vicenda riguarda una famosa attrice o la lapidazione verbale potrebbe scatenarsi verso ogni donna che ha il coraggio di denunciare un abuso?

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